venerdì 24 gennaio 2014

Appunti di viaggio 2013 (6)


13 giugno
 
A Scandicci due case dei M., via Manzoni e via Acciaiolo. Decenti, borghesi, probabilmente negli anni 80 erano periferia estrema. Via Manzoni vicinissima a via dell’Arrigo. Quale componente della famiglia ci abita ora ?

Poi a Roveta, che non è altro che una zona boscosa sull’altro versante del colle di Mosciano, anche abbastanza distante. In salita, un viottolo sulla sinistra porta dritto al luogo (!); chissà se c’era già nel 1981.
 
 
 

Poi San Casciano, il Piazzone, Mercatale case Pacciani (insomma, proprio casettine), Montefiridolfi. Pranzo alla cantinetta del nonno vicino a piazza Pierozzi.

Incredibile estensione del territorio dei comuni della zona, attraversare il comune di San Casciano da una parte all’altra è un viaggio.

La Romola, casette nuove e il nucleo vecchio, povero e squallido; Barbara Locci e Giancarlo Lotti avranno abitato qui. E’ da qui che comincia tutto?
 
 

giovedì 23 gennaio 2014

Appunti di viaggio 2013 (5)

13 giugno

Alle 22.00 a Calenzano c’è ancora luce… inoltre c’è una mezza luna; probabilmente un’ora dopo sarà buio completo, non c’è alcuna fonte di illuminazione artificiale. (Che bello Travalle!) Esperimento di appostamento notturno poco riuscito, ma non sembra possibile scorrere in macchina e individuare la coppia.
 
 
 Quindi 3 ipotesi:

o era già sui luoghi e se una coppia arrivava, bene

o le seguiva dall’inizio

o aveva una o più talpe (es. Faggi a Calenzano).

mercoledì 22 gennaio 2014

Appunti di viaggio 2013 (4)

12 giugno

Pranzo alla Casa del Prosciutto, strapieno…
 
 

Alla Boschetta tutto semplice, sono sceso fino al fiume.
 
 
Fin qui giungevano le tracce di sangue...guadato il torrente si risale verso il Forteto.

martedì 21 gennaio 2014

Appunti di viaggio 2013 (3)


12 giugno

sono stato  oggi a Rabatta, ma, basandomi sulle immagini e mappe pubblicate su forum e blog, dopo incredibili peripezie e giri a vuoto, non sono riuscito a localizzare la lapide commemorativa di Stefania e Pasquale. E' possibile che sia stata inglobata dal deposito di legnami o addirittura divelta? qualcuno c'è stato recentemente?
 
 
 
 (In effetti no, riuscirò ad arrivarci in un giro successivo ad ottobre 2013: la lapide è semisepolta dai rovi ed addossata alla recinzione, ma tuttora visibile).
 
 

lunedì 20 gennaio 2014

Appunti di viaggio 2013 (2)


11 giugno


Mattina da incubo a Firenze, alla ricerca di via de’ Cimatori 42, dove non esiste alcuna libreria. Comprato carta provincia 1:150.000 insoddisfacente (otterrò in seguito ottime carte dell'Istituto Geografico Militare, ma non per la zona del Mugello, purtroppo non disponibile).


Pomeriggio Lastra a Signa, casupola di SM in un vicoletto perpendicolare a via XXIV Maggio. E’ dietro l’argine dell’Arno, ora c’è una zona nuova con campo sportivo e attività commerciali. Al piano terra abita la figlia di xxx, i Mele probabilmente abitavano al primo piano. Signa Cinema Giardino Michelacci in Piazza Cavour (sarà la copertina dell'edizione a stampa del libro), poi percorso scosceso fino a cimitero e Villa Castelletti (probabilmente esiste o esisteva una scorciatoia). Luogo omicidio a 100/150 metri dal ponte sul canale, ma a sinistra o destra? Se è a sinistra, perché NM dovette attraversare 2 volte un ponticello? Oggi comunque sulla destra non ci sarebbe posto per passare in auto (dubbi poi risolti, come si può leggere nell'Appendice "Il percorso di Natalino").
Sotto, Villa Castelletti vista dal luogo dell'omicidio.


domenica 19 gennaio 2014

Appunti di viaggio 2013 (1)

10 giugno

A Calenzano la mattina è piovuto, nel viottolo ci sono pozzanghere come nel 1981. La vite sulla destra, dietro la quale si nascose il MdF, è stata espiantata e sostituita da giovani olivi.
Enorme contrasto tra la città ipermoderna, industriale e commerciale (ancora o già abbandonata e disabitata, sembra una città morta di un racconto di fantascienza), e pochi passi al di fuori, oltre il torrente, la meravigliosa campagna di ulivi e cipressi rimasta come era nel 1500. Paesaggio costruito dalla mano dell’uomo di un tempo e dalla mano dell’uomo di oggi rovinato.


A Sant’Angelo a Lecore, via dei Sodi è interrotta per lavori (come nel 1968!). Il campanello è moderno, all’interno 1 abita qualcuno con un nome sudamericano. La casa è sempre bianca e il lampione c’è ancora. Si vede certo in lontananza, ma da dove? Anche qui l’ambiente è molto trasformato (cartelloni pubblicitari, centri commerciali, bar di lap dance e sexy girls); ma la casina bianca dove tutto cominciò sembra rimasta immobile nel tempo.
 

 

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