lunedì 2 novembre 2015

Mosche a Scopeti (7)


Panorama da via di Faltignano (San Casciano Val di Pesa)



Non è facile, naturalmente, contrastare sul loro terreno due “maestri mostrologhi” quali sono Spezi e Filastò. Tuttavia, proviamo a verificare; poiché Filastò scrive che il dato emerse chiaramente in dibattimento al processo Pacciani attraverso la testimonianza di una figlia (non si dice quale) e le testimonianze rese al processo del 1994 sono tutte trascritte e pubblicate su “Insufficienza di prove”, il campo da esplorare è abbastanza ristretto. Le figlie di Pacciani, Graziella e Rosanna, furono sentite in dibattimento il 25 maggio 1994; è quindi sufficiente fare un copia e incolla dal sito, creare un file word (ad esempio) e applicare la funzione “trova”, cercando festa/feste, Cerbaia, Unità, Ford.
Sentiamo Graziella interrogata dall’avvocato Fioravanti.
A.F.: Lei signorina ha detto che il babbo, il sabato o la domenica vi accompagnava a delle feste paesane, come ha citato lei, a Spedaletto, Chiesanuova, Cerbaia, San Casciano. L’8 settembre 1985, lei è stata col babbo insieme alla Rosanna alla Festa de’ l’Unità a Cerbaia?
Presidente: Sono quasi dieci anni fa. Nove anni fa. Se lo ricorda?
G.P: Si mi sembra una volta ci portava, si alla festa a Cerbaia si ma non mi sembra in quella data, non mi sembra in quella data lì.
A.F.: (…)  Con che è andata alla festa di Cerbaia lei? Con la macchina del babbo?
G.P: Ci portava lui con la macchina, con la Ford.
A.F.: Con la Ford Fiesta. Ecco, per caso, finita la cena non è che andando ad accendere la macchina, per metterla in moto, non si è accesa?
G.P: Mah, a me mi sembra che quella macchina lì non si è mai…
Presidente: Guastata?
G.P: Cioè almeno quando si andava, si con la Cinquecento che aveva si ma non… Quella lì non credo si sia…

Come conferma di un alibi per il sabato non sembra proprio gran cosa; semmai, non conferma neppure l’alibi del babbo per domenica.
Sentiamo ora Rosanna.
A.F.: Senta, un’altra cosa, lei andava insieme alla Graziella e al babbo alle feste paesane.
R.P.: Si.
A.F.: E’ andata alla Festa de l’Unità nel settembre ’85 insieme al babbo a Cerbaia?
R.P.: Si.
A.F.: Fino a che ora siete stati alla sera dell’8 settembre? Perché la Festa de l’Unità era l’8 settembre. Domenica.
R.P.: Eh, si rimase a cena dopo, fino, non lo so, le 9:00, le 10:00.

Cerchiamo ora “sabato”.  Non compaiono altre ricorrenze accostate a festa o feste, se non la frase contenuta nella domanda sopra riportata dell’avvocato Fioravanti (“il babbo, il sabato o la domenica vi accompagnava a delle feste paesane, come ha citato lei, a Spedaletto, Chiesanuova, Cerbaia, San Casciano”). 

Non è tutto qui. L’amico Ale (paccianista sommo) mi indirizza a un articolo della Nazione del maggio 2002, siglato M.N., che preannuncia la puntata di Chi l’ha visto del 7 marzo (secondo The monster of Florenze, 14 marzo), in cui sarebbe andato in onda il ben noto scoop basato sulla relazione Introna, che avrebbe dovuto portare alla revisione del processo. Purtroppo, M.N. dimostra di non aver ben compreso i termini della questione, giacché scrive: <<Cosa cambia se il delitto avvenne un giorno prima? Tutto praticamente, perché per il sabato Pacciani ha un alibi credibile, era alla festa dell’Unità di Cerbaia, lo videro decine di persone e, come se non bastasse, tornando a casa con la figlia ruppe la sua vecchia auto e il meccanico dovette andare a soccorrerlo per strada>>. Noi che a questo punto ne sappiamo qualcosa di più rispetto a M.N. non dovremmo avere difficoltà a riconoscere nel resoconto una confabulazione elaborata rimasticando elementi indigeriti del dibattimento, in realtà riferiti al giorno 8. Non ho avuto la possibilità di vedere quello che venne detto nel programma di Pino Rinaldi e chi fossero le decine di testimoni di cui si sta parlando; ritornerò, se del caso, sull’argomento, se e quando riuscirò a visionarlo. Posso ipotizzare che, perché lo scoop fosse davvero uno scoop per il grande pubblico, non fosse sufficiente retrodatare il delitto, ma affermare positivamente l’innocenza di Pietro Pacciani.
Nel frattempo, si rimane fermi quindi al discorso sulla domenica; e da qui a poter affermare che ci siano decine e decine di testimoni che certifichino un alibi di Pacciani per il sabato 7 e che la figlia lo confermi in dibattimento, ce ne corre. Si potrebbe concludere  che, in una sorta di concorrenza convergente volta a smontare il teorema investigativo “CdM”, Filastò amplificò di molto, in favore della sua tesi, quanto emerso in dibattimento e Spezi “gli andette dietro”, come avrebbe detto la buonanima di Giancarlo Lotti.
E’ facile osservare che non tanto Pacciani non aveva alibi per la serata del sabato quanto nessuno, dopo il primissimo intervento il 19 settembre, glieli chiese; come era naturale, giacché si era subito fissato il giudizio, che oggi sappiamo errato, che il delitto risalisse alla domenica. E d’altra parte, quand’anche si fosse investigato a più ampio raggio, chi, dopo cinque anni (le indagini su Pacciani a San Casciano iniziano a quanto pare nel giugno 1990), poteva ricordarsi di aver visto o meno il sospettato alla festa dell’Unità di Cerbaia proprio il 7 settembre 1985? Tutta la questione, dunque, resta in fondo irrilevante, se non per quanto si dirà nell’ultima puntata.

(Continua)

7 commenti:

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  3. Caro Frank, il problema non è tanto l alibi o non alibi di Pacciani, bensi il fatto che Pacciani non è mai stato visto la sera dell omicidio nelle vicinanze di scopeti. Ergo : cambiando data, non abbiamo piu la prova della sua colpevolezza.

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  4. Caro Frank, il problema non è tanto l alibi o non alibi di Pacciani, bensi il fatto che Pacciani non è mai stato visto la sera dell omicidio nelle vicinanze di scopeti. Ergo : cambiando data, non abbiamo piu la prova della sua colpevolezza.

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  5. Sono perfettamente d'accordo, il mio intento nei due ultimi post era di smascherare quella che ritengo la leggenda mediatica dell'alibi di Pacciani il sabato. Quanto all'effetto concreto della retrodatazione, oltre al disastroso crollo delle sentenze CdM, direi che per quanto riguarda il solo Pacciani si ritorna alla situazione pre-processo 1994, ossia depurata dei testi arrivati in corso di dibattimento Nesi (2) e Longo: due testimonianze che la sentenza Ognibene ritenne decisive.Quindi l'effetto è devastante anche sul processo del 1994. Volevo scriverlo nell'ultima puntata, ma mi hai costretto ad anticipare.
    Detto questo, abbandonando il piano processuale e a livello di discussione da bar, non si può nemmeno dire che, visto che il delitto è da far risalire probabilmente al venerdì, Pacciani era certamente innocente... o sbaglio?

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  6. Non si puo affermare con assoluta certezza l innocenza del contadino mugellano, ma "solo" la presunzione di innocenza. Come ben hai spiegato non vi sono alibi che possano escludere la sua colpevolezza. Come non vi sono prove della sua partecipazione ai delitti. Pacciani è morto in attesa di giudizio.... un giudizio che nemmeno la storia sarà in grado di esprimere.

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  7. nemmeno la storia?
    così mi tagli le gambe :-(

    scherzo naturalmente, ne sono ben conscio; ma tutta la storia resta terribilmente e malignamente affascinante.

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