martedì 8 luglio 2014

Coincidenze (7)


Un altro personaggio della vicenda al centro di numerose coincidenze negative fu Salvatore Vinci; la prima, ovviamente, è che dopo il suo arresto i delitti cessarono; una seconda che due donne a lui legate (la prima moglie Barbarina Steri, l'amante Barbara Locci) morirono in circostanze misteriose. Una coincidenza singolare, ma che potrebbe essere innocente, è invece la sua presunta frequentazione di Luisa Meoni, una delle prostitute uccise a Firenze in coincidenza con gli "anni del Mostro". La Meoni, assassinata nel proprio appartamento il 13 ottobre 1984, quando Salvatore Vinci, dopo Vicchio e la scarcerazione dei due cognati, era divenuto ormai il principale sospetto nell'ambito della "pista sarda", abitava in via della Chiesa 42. Proprio in quello stabile Salvatore Vinci, aveva detto di essersi recato per un intervento nel pomeriggio del giorno 9 settembre 1983, il giorno in cui venivano uccisi a Giogoli i due ragazzi tedeschi (interrogatorio del 11 settembre). Non mi è noto se l'alibi (se di alibi si può parlare, essendo riferito al pomeriggio e non alla tarda sera) venne verificato all'epoca, ma sembra di no; probabilmente si procedette successivamente, accertando che le altre famiglie abitanti in via della Chiesa non avevano richiesto l'intervento della ditta di Salvatore e deducendo dunque e contrario che l'uomo si era recato dalla Meoni. Il fatto sembrerebbe comprovato dalla testimonianza di un dipendente del Vinci, S.C., che interrogato dai CC dirà "di ricordarsi perfettamente, che in una circostanza, al rientro di un intervento in via della Chiesa, egli ha riferito di aver avuto un incontro con una prostituta" (vedi rapporto Torrisi). D'altronde, nell'abitazione della Meoni venne rinvenuta una ricevuta emessa dalla Pronto Intervento Casa, ma risalente al 1982, segno evidente che la conoscenza tra i due era precedente; sul pianerottolo venne inoltre trovato un adesivo pubblicitario della ditta. E' chiaro che il fatto in sé può essere letto e interpretato in diversi modi: il colonnello Torrisi ipotizza che il Vinci sia il responsabile (anche) dell'omicidio della donna, ravvisando una somiglianza con la morte di Barbarina Steri; ma non sa e non può dire quale mai possa essere il movente dell'omicidio. Il fatto di essersi recato o meno in via della Chiesa 42 alle ore 16 del giorno del delitto di Giogoli, vero o meno che fosse, sembra totalmente ininfluente dal punto di vista investigativo; bisognerebbe immaginare che la Meoni fosse divenuta depositaria di chissà quale segreto inerente il caso del Mostro di Firenze e sia stata eliminata per non farla parlare, essendo lei dedita all'alcol. E sembra strano che un soggetto che viene descritto come molto controllato e riservato come Salvatore sia andato a confidarsi – o in altro modo tradirsi – con una prostituta. 

In sostanza, il rapporto tra i due è reale ed accertato, ma l'interpretazione malevola è, a mio modo di vedere, forzata e priva della necessaria coerenza logica. Rimane dunque, come dicevo prima, una delle tante "sfortunate coincidenze"; ma anche uno dei tanti segni di un modo sciagurato di condurre le indagini, sempre troppo superficiali, sempre troppo in ritardo; e con la pretesa, poi, di supplire con la fantasia alle carenze investigative.

4 commenti:

  1. Ciao Omar ,una altra strana coincidenza é il Lotti nella piazzola di Vicchio a spiare Pia E Claudio , ora grazie a te e a Hazet nutro dei dubbi su Lotti mdf , ma resta cmq una coincidenza incredibile che uno che si é autoaccusato misteriosamente ha avuto contatti con delle vittime pochi giorni prima del duplice omicidio,forse non era il mdf ma aveva a che fare con la storia , sono sempre stato un sostenitore del sk solitario , ma ci sono diverse concidendenze per più persone in quel giro tra Sardi e cdm , puó darsi che dai delitti seriali dal 81 in poi il mdf puó aver avuto collaboratori.... Vorrei avere un tuo parere riguardo all'articolo del Maresciallo Fiori portato a Tricomi inerente il processo del 68 a Perugia , é stato un anonimo a spedirlo? Era solo quel articolo o c'era anche un biglietto scritto a mano ? Questo é un passaggio cruciale ...Scusa il disturbo ma tra i mie guru del caso , ti ho eletto guru supremo data la tua competenza e in più l'imparzialità di non avere tesi personali da portare avanti ad ogni costo...

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  2. Lotti nella piazzola di Vicchio: forse.
    Lotti a spiare Pia e Claudio: lo dice lui e Pucci.
    Sappiamo quanto il duo sia affidabile.
    messaggio anonimo? ci credo poco, senza poterlo escludere del tutto, per motivi che ho spiegato, penso chiaramente, nel mio libro.
    grazie della stima, ma non ti conviene seguire un guru che ammette di non sapere; che razza di guru è?

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  3. Il Vanni disse che il Lotti gli parló della coppia che faceva l'amore sul Pandino nella piazzola di Vicchioi sembra nel 96... dopo Non só se era in chiaro in quel periodo o era nelle condizioni pietose che ha dimostrato nel parlare di Ulisse al Nesi...

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  4. conosco questo passaggio solo attraverso parole di riporto (ad esempio qui: http://insufficienzadiprove.blogspot.it/2009/09/udienza-del-19-maggio-1999-10.html) perché non mi risulta che il verbale sia pubblicamente accessibile. E' troppo poco per concludere per un'ammissione da parte di mario vanni, che brillante non era mai stato, basti pensare alla sua disastrosa deposizione al processo pacciani, ma non era del tutto fuori di mela come sarà qualche anno dopo.
    d'altra parte:
    se la cosa è vera, è una conferma dell'ipotesi investigativa Cdm e non si accorda per nulla con l'ipotesi rampante (si fa per dire) Lotti mostro unico.
    Ciao

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